giovedì, ottobre 16, 2008

I busti all'EUR

Questa volta la guerriglia si sposta a Roma, in zona Eur, per pubblicizzare una fiction tv sulla Banda della Magliana che andrà in onda su Sky. Quattro busti in polistirolo che raffigurano i quattro boss della famigerata banda sono spuntati nella notte di fronte al Palazzo della Civiltà del lavoro. Dopo l'intervento del sindaco di Roma i busti sono stati immediatamente rimossi, ma l'effetto e la copertura mediatica sono stati comunque garantiti. Questo il video dell'installazione notturna. E questi i video del giorno dopo video n.1.video n.2.

martedì, ottobre 14, 2008

La "NO-CORRIDA" guerrilla

Una ventina di attivisti dell'organizzazione PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) si sono radunati a Bruxelles, dinanzi al Parlamento Europeo, per protestate contro l'utilizzo di fondi europei, circa 20 milioni di euro l'anno, per l'organizzazione di corride in Spagna. Con false banderillas conficcate nella schiena e falsi rivoli di sangue, in perfetto stile guerrilla marketing. (Clicca per quì per il video)
"Mettiti nella pelle del toro: aboliamo le corride", questo uno degli slogan. Il cruento spettacolo tradizionale comincia a non piacere più nemmeno agli spagnoli. Un sondaggio Gallup del 2006 ha rivelato che il 72% degli spagnoli non ha interesse per le corride. Nell'aprile del 2004 il consiglio comunale di Barcellona ha dichiarato la sua opposizione alla corrida. Altre 38 città catalane ne hanno seguito l'esempio. La corrida, però, non è praticata solo in Spagna ma anche in Portogallo, in alcune zone della Francia e in diversi Stati dell’America Latina come Messico, Perù, Venezuela, Ecuador e Columbia. Auspichiamo presto azioni simili anche in quei paesi.

lunedì, luglio 14, 2008

Nuove tecnologie al servizio del Marketing non convenzionale

Uno schermo ultrasottile e flessibile sul quale far girare applicazioni e video. Balle da fantascienza? Non direi: guardate un po' il video quì sotto e pensate a quali straordinari utilizzi si presta questa tecnologia. Ovviamente mi riferisco a campagne di marketing non convenzionale. Io ci sto già pensando e voi?

La T-shirt Tv

Una maglietta con schermo video incorporato! L'idea dell'americana Brand Marketer offre nuove opportunità per l'event e lo street marketing ma, soprattutto, credo potrebbe aprire la strada a numerose applicazioni ed utilizzi ancora imprevisti.

domenica, febbraio 17, 2008

Un floorgraphic tutto svedese

A volte, utilizzando alcune tecniche di guerrilla marketing, come ad esempio il floorgraphic, si riescono ad ottenere degli effetti veramente stupefacenti. Un esempio ci viene da quest'azione realizzata nella stazione centrale della metropolitana di Stoccolma. Si vuole promuovere la versione svedese dell'opera Orphèe.

Voglia di vacanza!

Ancora un esempio di come è possibile utilizzare le tecniche di marketing non convenzione (street marketing) per pubblicizzare vacanze in luoghi esotici ci viene da Stoccolma. Queste pensiline installare alle fermate dei bus sono firmate dalla nota agenzia Saatchi & Saatchi.

venerdì, dicembre 21, 2007

Creatività con i courtesy note: il paracadute

Lo avevamo scritto anche in post precedenti...a Milano è tutto un fiorire di courtesy note sui manubri delle bici, sulle portiere o gli specchietti delle auto...insomma ovunque possa essere appeso questo semplice mezzo BTL. Desideriamo segnalare quello realizzato per pubblicizzare l'ultimo appuntamento del "Jack Daniel’s Live Tour", con il concerto gratuito di Roy Paci e gli Aretuska, svoltosi ieri sera al Rolling Stones di Milano. Si tratta di un courtesy note dall'inusuale forma di paracadute che nei giorni che hanno preceduto l'evento, "decorava" le antenne delle automobili in sosta lungo i Navigli.

giovedì, dicembre 20, 2007

...e ci mancava il "pizza marketing"

Pubblicità che non interrompe e non dà fastidio alle persone nell’intimità domestica? Impossibile direte voi!!! Eppure un simpatico esempio ci viene da PizzaBoxx. Un modo per dire addio alle vecchie e anonime scatole per la pizza da asporto o utilizzate per le consegne a domicilio. Un box in cartone ecologico riciclabile e con una grafica particolarmente accattivante. Il contatto con il target dura molto: il tempo medio della consumazione…almeno 20 minuti (se non oltre) e in più…si sa…una bella pizza si mangia in compagnia, quindi l’effetto duplicatore è garantito. Ovviamente, ad inaugurare questo nuovo modo di fare advertising sono stati i prodotti “affini” (come la birra) e come potete osservare dalle immagini riportate di seguito, il binomio pizza+Napoli è un luogo comune che si conferma ancora una volta vincente. E allora...Buon Natale e buona pizza a tutti!!!

mercoledì, dicembre 12, 2007

Natale 2007: anche questo è marketing...

Ogni anno a Boston (ma dal 2005 anche nella città di Toronto in Canada), si svolge uno degli eventi più pazzi della stagione natalizia: la corsa di Babbo Natale in costume da bagno ovvero il Santa Speedo Run. L'evento (giunto ormai alla sua ottava edizione), prevede che i partecipanti si affrontino lungo un percorso di circa un miglio per le vie dei quartieri centrali e rigorosamente “vestiti” solo con un costume bagno, cappello rosso e barba bianca. La gara è, ovviamente, sponsorizzata dalla famosa azienda di costumi da bagno Speedo e il ricavato viene ogni anno devoluto in beneficenza ad una fondazione diversa. Se siete interessati a partecipare date un occhiata al sito ufficiale della manifestazione: www.santaspeedorun.com Direi che più street marketing di così si muore…sì…ma dal freddo!!!!

lunedì, novembre 12, 2007

Courtesy notes: la Guerriglia "low cost"

E' sufficiente parcheggiare il proprio mezzo a due ruote (moto o bicicletta) in un qualsiasi punto del centro di Milano, per trovare al proprio ritorno, messo lì in bella mostra sul manubrio, un simpatico "courtesy note", ovvero uno dei tanti piccoli e sfiziosi pendagli pubblicitari. Gradevoli, ben progettati e poco invasivi, costituiscono una risorsa low cost per azioni di guerriglia marketing. Eccone due esempi che, proprio in questi giorni, è possibile vedere passeggiando nel centro cittadino. L'ultimo è particolarmente in tema proprio con il veicolo a due ruote utilizzato. Si tratta infatti di un "note" che pubblicizza il Bicycle Film Festival 2007.

giovedì, novembre 01, 2007

Gela - Unconventional marketing in Sicily

Ancora un'incursione della "Dama con l'ermellino", il testimonial della campagna pubblicitaria del Gruppo Franco Ottici. Questa volta teatro dell'operazione di guerriglia è stata la cittadina siciliana di Gela, in provincia di Caltanissetta, dove è stato inaugurato anche il 10° punto vendita della catena di ottica. La "Dama" ha fatto sfoggio della sua bellezza, lasciando stupefatti e incuriositi gli abitanti del paese e i turisti domenicali. Ecco il video girato il 28 ottobre.

venerdì, ottobre 19, 2007

Guerriglia con il "body painting"

Utilizzare il body painting per una azione di querriglia marketing? Non male come intuizione! Risultato efficace? Qualche dubbio! Comunque lascio giudicare a voi. Guardate questa performance da me fotografata questo pomeriggio alla Fiera di Milano, nel corso dell'edizione 2007 della SMAU, l'evento fieristico dedicato all'informatica e alle nuove tecnologie.

venerdì, settembre 21, 2007

Leadership creativa al servizio della città

Sabato 22 settembre 2007 (con inizio alle 10,00) nella Sala Libero Grassi di Palazzo dei Chierici a Catania, l’assessore allo Sviluppo Economico Elita Schillaci, organizzerà la prima giornata del progetto “Leadership creativa al servizio della città”. Per la prima volta nella città etnea un workshop vedrà riuniti attorno a più tavoli di lavoro circa 30 giovani d’eccellenza i quali, pur operando in settori e contesti professionali diversi e, in molti casi, in città e regioni diverse da Catania e dalla Sicilia hanno mantenuto un forte legame con il territorio d’origine e desiderano impegnarsi per tentare di migliorarlo, mettendo a disposizione della città le loro competenze ed il loro tempo senza alcun compenso. Tutti assieme, quindi, in una logica politica trasversale che dà più valore alle competenze che alle appartenenze partitiche – per contribuire a programmare un piano d’interventi per il rilancio della realtà territoriale. L’incontro, che avrà inizio la mattina per proseguire fino al tardo pomeriggio di sabato, si dividerà in tre diversi step operativi, seguendo i modelli teorici del problem solving. Nella prima fase verranno analizzati i punti di criticità, i deficit fisiologici e patologici delle diverse realtà che richiedono un intervento da parte dell’istituzione comunale e della Pubblica Amministrazione, il contesto imprenditoriale e quello commerciale. Poi sarà la volta del brainstorming, ovvero la fase creativa che, dopo il confronto, vedrà fluire ed emergere in maniera del tutto libera le idee dei giovani professionisti. Dopo un veloce break, nel pomeriggio, i network - divisi per aree di competenza - procederanno alla compilazione dei project work, cioè delle schede tecniche in cui verranno delineati nello specifico i vari progetti: processi d’intervento, eventuali spese da sostenere, tempistica, potenziali partner, contesto di riferimento, “leve” e freni di sviluppo, risultati attesi. Le aree tematiche affrontate saranno: Finanza Innovativa; Logistica e Distribuzione Commerciale; Internazionalizzazione e Marketing; Comunicazione e Identità della Città; Innovazione e Imprenditorialità; Etica e Responsabilità Sociale.

lunedì, luglio 02, 2007

Marketing non convenzionale "Made in Sicily"

Ecco alcuni esempi della campagna di unconventional marketing realizzati tra maggio e giugno di quest'anno per il Gruppo Franco Ottici. Buon divertimento!

venerdì, giugno 29, 2007

Marketing epidemico, aiuto siamo tutti ammalati..

Esplode in Rete il fenomeno del “marketing epidemico”che usa la web community e i blog per far parlare di un certo prodotto. Ma chi sono le aziende che utilizzano questo nuovo mezzo? Sono perlopiù i colossi, le grandi aziende del calibro di Nike o Sony. Così, se siete a un concerto rock e vi capita di vedere una persona che sale di forza sul palco e comincia a cantare in modo stonato, e poi comincia a pontificare lanciando accuse contro lo strapotere delle major del disco, non lasciatevi fuorviare pensando che si tratti di un invasato in cerca di notorietà, nient’affatto, potrebbe essere solo una trovata pubblicitaria. Infatti quanto appena descritto faceva proprio parte di una campagna pubblicitaria di Sony Italia. Questo è uno degli utilizzi del “marketing virale”, una nuova forma di strategia pubblicitaria che d'ora in avanti s'intrufolerà spesso nelle nostre vite. In realtà questo modo di fare pubblicità, nuovo per noi, è utilizzata da anni negli Stati Uniti e nel nord Europa. La campagna Sony di Ebola Industries In un’intervista, Valerio Franco, partner strategist di Ebola Industries, agenzia di Milano che ha ideato la campagna Sony dice: "Questo per noi è l'anno zero del marketing virale". Lo scopo della campagna era rivalorizzare il marchio del Walkman, Ebola ha creato quindi un sito www.saveyourears.it, dedicato a chi non sa cantare e dove può trovare tantissimi video a tema. È un sito-community, cioè aperto alla partecipazione degli utenti, che possono depositarvi dei video, commentarli, e conversare tra loro. Il tutto però era stato presentato come il frutto dell'iniziativa di un normale utente e non come una campagna pubblicitaria. Il Sony Walkman veniva indicato, sul sito, come un rimedio per rieducare il proprio orecchio alla musica, e veniva abbinato a un concorso per vincere un Walkman. Ebola in più ha creato un personaggio che doveva farsi portavoce degli stonati d'Italia: lo stesso che è stato mandato a interrompere due concerti rock (a Roma e a Milano). È stato trascinato via dal palco dalla polizia, ma era tutto un gioco, e gli organizzatori dei concerti sono stati pagati con i soldi di Sony. La recita è stata svelata alla fine della campagna, durata sette settimane, durante le quali il sito ha attirato 130 mila visitatori. I filmati sono stati visti 622 mila volte. "Gli utenti non sono stati delusi, alla fine. Anzi, dicono di essersi sentiti come parte di un reality show e hanno continuato ad affollare il sito".

giovedì, giugno 28, 2007

Marketing Reloaded

Google compra YouTube per 1,65 miliardi di dollari, mentre IBM investe 100 milioni di dollari per una sessione di brainstorming collaborativo su un’isola di Second Life. In Italia, Bonduelle lancia una campagna pubblicitaria basata sui corporate blog e Lancia utilizza un engagement virale online per incentivare la prova della Lancia Y Bcolor. Questi esempi evidenziano l’emergere di nuove prospettive e canali di marketing in un contesto che appare sempre più dominato da: una crescente difficoltà nell’utilizzo dei canali di comunicazione di massa, la disponibilità di tecnologie di comunicazione e informazione sempre più avanzate (dal Web 1.0 al Web 2.0) e la volontà dei clienti di sentirsi sempre più parte attiva nei processi di marketing e di comunicazione delle imprese. È in questo contesto che si assiste all’emergere di un nuovo paradigma, il “Marketing Reloaded”, fondato sulla necessità per i marketing manager di: • co-creare un’esperienza di marca personalizzata con il cliente, • governare e gestire il fenomeno delle comunità di clienti, • gestire una politica di marca sempre più interattiva e multicanale, • rivedere il communication mix verso nuovi media controllati e gestiti dagli utenti. Assetata di sapere ho partecipato venerdì 30 Marzo al convegno “Marketing Reloaded: slogan o vero cambiamento?”organizzato dalla School of Management del Politecnico in cui veniva presentato anche il libro Marketing Reloaded, edito da Il Sole 24 Ore(autori Andrea Boaretto, Giuliano Noci, e Fabrizio Maria Pini) che a circa cento anni dalla nascita della disciplina di marketing, propone una rivoluzione del modo di “fare marketing” conseguente alla progressiva evoluzione delle tecnologie della comunicazione e del ruolo giocato da queste nel sistema sociale. Gli autori ritengono, infatti, che ogni cambiamento tecnologico abbia nel passato provocato un salto di paradigma di marketing – si pensi, in questo senso, al ruolo determinante giocato dall’avvento della radio, della televisione e dei mainframe per l’affermazione di logiche di advertising e comunicazione di massa. Oggi, sono lo sviluppo del cosiddetto Web 2.0 ed i trend socio-culturali emergenti a richiedere un nuovo paradigma di marketing. Due determinanti di contesto, in particolare, risultano più importanti di altre: · la piena affermazione di nuova era della partecipazione: nascono i cosiddetti media partecipativi, in cui l’utente non è più soggetto passivo della comunicazione ma diventa egli stesso generatore di contenuti e promotore di idee, prodotti e imprese; · lo spazio virtuale diventa centrale nella vita quotidiana delle persone, che proiettano nel Web la loro voglia di essere informate, di entrare in collegamento con gli altri e di vivere una dimensione personale di totale distacco dalla routine quotidiana: si spiegano, quindi, il proliferare di blog e di comunità virtuali, nonché la propensione ad essere informati in maniera selettiva attraverso i nuovi media con la nascita di un nuovo “prime time” nelle fasce centrali della giornata su canali diversi dal broadcasting tradizionale. In questo humus socio-tecnologico completamente nuovo, il libro sostiene la necessità di strutturare un nuovo paradigma di marketing – il marketing reloaded - superando pure operazioni di cosmesi volte ad aggiungere l’ennesimo aggettivo al marketing (viral, permission, one to one, relational, guerrilla, tribal, ecc.). In questa prospettiva, fare marketing reloaded significa per gli autori assumere come focus principale la gestione di conversazioni e di comunità per la creazione di esperienze positive on line. La comunicazione non è più “uno a uno” ma “molti a molti”, la pubblicità diventa quasi invisibile in quanto i protagonisti diventano gli sconosciuti (in qualche modo influenzati dalla pubblicità invisibile) che veicolano messaggi ad altri sconosciuti: si ha per lo più a che fare con conversazioni che avvengono dentro le comunità. Attraverso circa 100 casi, il libro evidenzia infine l’emergere di un quadro in cui i tradizionali dogmi organizzativi risultano messi fortemente in discussione, le logiche usuali di comunicazione e promozione appaiono inadeguate, il processo di generazione dell’innovazione completamente sconvolto a favore di una logica di co-creazione del valore secondo cui i confini azienda-cliente risultano sempre più sfumati (anche nei mercati di beni di largo consumo) e il cliente ha la possibilità di intervenire come protagonista fin dalle primissime fasi del processo di sviluppo del concept. Marketing Reloaded è pertanto un libro di facile lettura che combina elementi accademici con esperienze concrete e attuali sia internazionali sia italiane: inoltre aiuta a mettere ordine nell’intricato universo del Web 2.0 e della disciplina di marketing fornendo spunti di riflessione e linee guida operative. E’ sicuramente un libro che aiuta i manager a riflettere sui trend in atto nell’ambiente di marketing e nel contempo a disporre di un quadro organico delle nuove leve a disposizione per progettare e proporre al mercato un sistema di relazioni in grado di generare valore duale: per il mercato e per l’impresa. È di grande utilità anche per studenti delle facoltà di Ingegneria, di Economia Aziendale e di Disegno Industriale, nonché di corsi MBA ed Executive MBA che vogliono / devono approfondire il patrimonio di conoscenze maturato in corsi di base di Marketing. A tal proposito Philip Kotler, numero uno del marketing a livello mondiale, lo ha definito: “Un ottimo libro che integrando nuove tecnologie, pratiche e paradigmi emergenti contribuisce ad arricchire il processo di marketing.”

lunedì, giugno 25, 2007

Quanto tempo passerà prima che sulle business card dei manager di tutto il mondo compaia l’indirizzo virtuale di Second Life dell’azienda per cui lavorano? Sicuramente è presto per dirlo, ma perché non esplorare fin d’ora un nuovo modo di fare marketing, comunicazione e impresa attraverso le incredibili e innovative risorse messe a disposizione dal mondo virtuale in 3D di Second Life?
C’è chi lo ha già fatto (come alcune società di Marketing e Comunicazione) ed ha aperto uffici virtuali su Second Life (SL), ne ha analizzato potenzialità e ambiti di applicabilità per permettere alle aziende italiane di essere presenti, operare in questo nuovo contesto in tempi brevi e a costi molto limitati. Varie aziende italiane, quali FIAT, Mondadori, Ducati, Barilla, Gabetti, Renault, Citroën, Dell ecc. lo stanno già facendo e molte altre seguiranno il loro esempio. Una presenza in Second Life mette a disposizione dei dipartimenti marketing e della direzione un nuovo potente e innovativo strumento di marketing e comunicazione. Ogni iniziativa intrapresa su SL viene infatti ripresa dai media, dalla parte abitata dalla rete e dalla stampa, finendo per generare circoli virtuosi comunicazionali e pubblicitari. In un primo momento questa presenza può essere motivata e legata a iniziative di brand awareness, in futuro per organizzare e promuovere iniziative marketing diverse. Un approccio pragmatico da seguire dovrebbe permettere a un’azienda di:- Insediarsi su SL- Presidiare con il suo brand e la sua proposta il territorio di SL- Aumentare visibilità e valore del brand- Partecipare e/od organizzare iniziative marketing e di comunicazione

venerdì, giugno 22, 2007

Marketing non convenzionale

Unconventional Security Mktg -Marketing non convenzionale

In Australia basta poco per ricordare agli automobilisti di allacciarsi le cinture di sicurezza (soprattutto quelle posteriori).

Chi non lo fa...è evidente a cosa va' incontro.