Fonte: adsoftheworld.com
Dalla rivista Subvertising ecco un esempio di ambush marketing una tra le tecniche maggiormente "di guerriglia" tra quelle del marketing non convenzionale per la sua caratteristiche di imprevedibilità, mimetismo ed efficacia nella guerra per la visibilità mediatica tra i brand. Il marketing d’imboscata, o ambush marketing, consiste infatti nell’infiltrare elementi di una comunicazione pubblicitaria di una determinato brand all’interno di un evento già sponsorizzato da altre aziende.
Ecco infatti quanto successo ad Aarhus in Danimarca, durante una maratona che ha interessato 6.000 donne, a 100 metri dalla partenza, un uomo, con indosso una t-shirt firmata Axe, ha attraversato le transenne e, sotto gli occhi dei presenti, si è spruzzato addosso il noto deodorante, ha continuato poi la corsa dando la netta impressione che le donne presenti lo stessero seguendo per via dell’effetto Axe.
Siamo tutti Saviano, al punto da prenderne perfino il cognome: questo è il messaggio che una ventina di giovani ha voluto lanciare a Milano, coprendo i muri della centrale via San Vincenzo con le gigantografie dei loro ritratti. Sotto ogni viso il nome di battesimo di ciascuno seguito dal cognome dello scrittore anticamorra. A compiere il blitz non è stata un'associazione o un'organizzazione politica: si è trattato di una iniziativa spontanea nata dal passaparola di un gruppo di ragazzi accomunati soltanto dal progetto di un blog Savianocontinua.blogspot.com e dalla speranza che l'esperimento possa essere replicato anche in altre città.
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