mercoledì, dicembre 10, 2008

L'ambush marketing di AXE

Dalla rivista Subvertising ecco un esempio di ambush marketing una tra le tecniche maggiormente "di guerriglia" tra quelle del marketing non convenzionale per la sua caratteristiche di imprevedibilità, mimetismo ed efficacia nella guerra per la visibilità mediatica tra i brand. Il marketing d’imboscata, o ambush marketing, consiste infatti nell’infiltrare elementi di una comunicazione pubblicitaria di una determinato brand all’interno di un evento già sponsorizzato da altre aziende. Ecco infatti quanto successo ad Aarhus in Danimarca, durante una maratona che ha interessato 6.000 donne, a 100 metri dalla partenza, un uomo, con indosso una t-shirt firmata Axe, ha attraversato le transenne e, sotto gli occhi dei presenti, si è spruzzato addosso il noto deodorante, ha continuato poi la corsa dando la netta impressione che le donne presenti lo stessero seguendo per via dell’effetto Axe.

Angeli precari? No... angeli "virali"

Ecco un esempio di viral marketing segnalatomi dal mio amico Luciano che vive a Roma. In diverse zone della capitale erano apparsi, nei giorni scorsi, dei volantini di fantomatici "Angeli Precari". Dalle parole dei loro annunci sembravano aver ideato un’iniziativa di carattere sociale contro il lavoro precario. I due ragazzi erano anche su Facebook, utilizzando il potente effetto viral del social networking. Si trattava, invece, del lancio promozionale di un nuovo accessorio della Samuelagioielli. Idea creativa e a basso costo.

Anelka e il viral video della PUMA

Il giocatore di calcio francese Nicolas Sebastien Anelka rapito da una bellissima donna. Godetevi questo video virale della PUMA.

Il viral video di "Belli Dentro Notte"

Direttamente Dalla Fucina Controvento di Marghera ecco il viral video del gruppo "Belli Dentro Notte". Creativo, alternativo e dissacrante...

martedì, dicembre 09, 2008

Snickers Guerrilla

Dalla Mars Inc. e dai paesi dell'est, ecco un esempio di guerriglia con gli scoiattoli per la pubblicità dello snack Snickers

venerdì, dicembre 05, 2008

Lo street marketing di "That's Amore Findus"

I mezzi economici ci sono (...e si vede!), però questa operazione di street marketing non brilla per creatività e non riesce ad emozionare. Anche la qualità del video non eccelle. Insomma, nonostante gli sforzi il tutto risulta un po' freddino...sarà forse perché è un'operazione targata Findus? :-).

giovedì, dicembre 04, 2008

mercoledì, dicembre 03, 2008

Viral video di BuckTheNorm.com

Davvero molto bello questo video e soprattutto educativo. Basta con la spregiudicatezza finanziaria e con l'invito da parte di finanziarie che invitano con martellante continuità a far ricorso al credito al consumo, fonte principale dell'indebitamento delle famiglie. Con uno stile di vita più "francescano" si è lo stesso felici! Io ne sono convinto.

venerdì, novembre 28, 2008

Virale "da paura"!

Il viral video di Toyota "Saved By Zero Kills". Un sapiente montaggio con il film "The ring". Davvero inquietante.

Street marketing in Spagna

Ecco un esempio di "street marketing", a Granollers, per la campagna pubblicitaria di MR.BRICOLAGE.

lunedì, novembre 24, 2008

FOX Guerriglia a Lisbona

Operazione di guerriglia della FOX, nella metropolitana di Lisbona, per promuovere la V serie di Gray's Anatomy.

sabato, novembre 22, 2008

Ciao Sandro...

E' morto questa mattina a Roma dopo una lunga malattia Sandro Curzi. Aveva 78 anni, essendo nato a Roma il 4 marzo 1930. Militante del Partito comunista, poi di Rifondazione comunista con Fausto Bertinotti, Curzi è stato storico direttore del Tg3 alla fine degli anni '80, poi direttore del quotidiano di Rifondazione Comunista "Liberazione". Attualmente era consigliere d'amministrazione della Rai.

venerdì, novembre 21, 2008

Mr. Kooper, ovvero lo spaventapasseri "de Trastevere"

Uno spaventapasseri nel centro di Roma, in piazza Sonnino a Trastevere. Questa è l'idea di una non meglio identificata agenzia, per tentare di risolvere il problema degli escrementi dei volatili. Altri spaventapasseri sono stati installati nei pressi della stazione Termini ed in altri punti della capitale. Inoltre, esiste un blog dove sono riportate le istruzioni (è anche possibile scaricare le immagini del volto) per prodursi in casa uno spaventapasseri Mr.Kooper. Ho però il forte sospetto che dietro questa operazione vi sia una campagna di guerriglia come teaser per un nuovo brand di abbigliamento o qualche altro prodotto. Staremo a vedere, comunque l'idea mi sembra buona e ho deciso di segnalarvela.

Il viral di Nintendo Wii, ovvero il piacere "solitario"

Un esempio di video "virale" della Nintendo Wii. Davvero molto spassoso...attenzione si può diventare ciechi!

mercoledì, novembre 19, 2008

martedì, novembre 18, 2008

lunedì, novembre 17, 2008

"Siamo tutti Saviano"

Siamo tutti Saviano, al punto da prenderne perfino il cognome: questo è il messaggio che una ventina di giovani ha voluto lanciare a Milano, coprendo i muri della centrale via San Vincenzo con le gigantografie dei loro ritratti. Sotto ogni viso il nome di battesimo di ciascuno seguito dal cognome dello scrittore anticamorra. A compiere il blitz non è stata un'associazione o un'organizzazione politica: si è trattato di una iniziativa spontanea nata dal passaparola di un gruppo di ragazzi accomunati soltanto dal progetto di un blog Savianocontinua.blogspot.com e dalla speranza che l'esperimento possa essere replicato anche in altre città. Guarda anche il video.

Birra...e sai cosa bevi!

Nei primi anni '80, Renzo Arbore invitava a meditare sul sapore della birra...ricordate il famoso slogan: "medidate...gente...meditate"? Oggi la pubblicità alla birra si fa così...con il bag advertising. Un'idea simpatica tanto quanto il buon Arbore.

venerdì, novembre 14, 2008

Social Guerriglia

Questa nel video è una campagna di social guerrilla realizzata nel quartiere di Rodney District in Nuova Zelanda. La campagna mira a sensibilizzare gli automobilisti a guidare con attenzione e prudenza, soprattutto in prossimità delle scuole. Si presume che in quelle zone vi sia un'alta incidenza di bambini uccisi da pirati della strada. Le immagini e la musica del video (almeno per me) sono stati come un pugno nello stomaco. GUIDIAMO PIANO...SEMPRE!!!

mercoledì, novembre 12, 2008

Il "dopo elezioni" negli USA

Questa è la reazione subito dopo i risultati elettorali che hanno confermato Barack Obama Presidente degli Stati Uniti d'America. Un simpatico esempio di viral marketing!

sabato, novembre 08, 2008

Sorry...Obama!

Protesta anti-Berlusconi a Roma, dopo la frase imbarazzante pronunciata dal premier italiano: "Obama...abbronzato". Comunicazione politica non-convenzionale.

Lo street marketing di annuncelive.com

Un paio di go-kart...et voilà...il gioco è fatto! Sarà ma l'operazione di marketing non convenzionale per il sito francese di annunci (www.annoncelive.com) non mi sembra un'operazione che ti fa spalancare la bocca per la meraviglia! Comunque date un'occhiata al video.

venerdì, novembre 07, 2008

Evviva la "Guerrilla Espanola"

Fantastica festa all'interno della metropolitana di Madrid utilizzata come teaser per il lancio di PachaTv. Ma gusta mucho!!!

Le nuove tecnologie al servizio dell'unconventional marketing

Al Centro Congressi di Lisbona, durante la manifestazione "Vinho & Sabores" sono state utilizzate delle t-shirts digitali per pubblicizzare lo spumante Fita Azul.

giovedì, novembre 06, 2008

Akuel-Guerriglia

Citando sempre Maslow guarda il video sotto...

La guerriglia del...buon appetito!

Nella scala di Maslow la base della piramide è costituita dal soddisfacimento dei bisogni primari...guarda anche il video subito sopra (Akuel-Guerriglia).

venerdì, ottobre 31, 2008

Un "Flash Mob" anglossassone

Ecco un simpatico esempio di un flash mob, in stile unconventional/guerrilla, filmato alla Stazione Ferroviaria di Liverpool. Fantastico!!!

Unconventional marketing from USA

Un melting pot tipicamente americano...ma cosa c'entra Elvis e il pirata Jack Sparrow con dolci e dessert...mah!! Tutto fa spettacolo e tutto fa "unconventional"...o no?

martedì, ottobre 28, 2008

Una guerriglia "Fifties" direttamente dal Portogallo

Sembra quasi il set cinematografico di una puntata di "Happy Days" (ricordate la famosa serie televisiva trasmessa in Italia negli anni '70) oppure di "American Graffiti" di George Lucas (guarda un po' anche qui uno degli attori era Ron Howard, il mitico Richie Cunningham ovvero il migliore amico di Fonzie/Henry Winkler, star indiscussa della serie televisiva "Happy Days"). Oppure ancora ricordate il film "Ritorno al futuro" diretto nel 1985 da Robert Zemeckis, dove il protagonista (Marty McFlay, intrepretato dall'attore Michael J. Fox, viene catapultato indietro nel tempo, ritrovandosi improvvisamente nel 1955? Si tratta, invece, di una campagna di marketing non convenzionale ideata da un'agenzia di Lisbona per il nuovo Tv Show della FOX dal titolo "Mad Men", che parla del mondo pubblicitario delle agenzie della Madison Avenues a New York negli anni '50 e '60.

lunedì, ottobre 27, 2008

Un esempio di guerriglia a Barcellona

Ecco un esempio di guerriglia marketing che viene dalla Spagna, dove decine e decine di attori mascherati da virus informatici sono scesi in piazza per protestare contro l'antivirus PANDA. Un modo originale di fare comunicazione, per un prodotto tecnologico, ribaltando la prospettiva.

giovedì, ottobre 16, 2008

I busti all'EUR

Questa volta la guerriglia si sposta a Roma, in zona Eur, per pubblicizzare una fiction tv sulla Banda della Magliana che andrà in onda su Sky. Quattro busti in polistirolo che raffigurano i quattro boss della famigerata banda sono spuntati nella notte di fronte al Palazzo della Civiltà del lavoro. Dopo l'intervento del sindaco di Roma i busti sono stati immediatamente rimossi, ma l'effetto e la copertura mediatica sono stati comunque garantiti. Questo il video dell'installazione notturna. E questi i video del giorno dopo video n.1.video n.2.

martedì, ottobre 14, 2008

La "NO-CORRIDA" guerrilla

Una ventina di attivisti dell'organizzazione PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) si sono radunati a Bruxelles, dinanzi al Parlamento Europeo, per protestate contro l'utilizzo di fondi europei, circa 20 milioni di euro l'anno, per l'organizzazione di corride in Spagna. Con false banderillas conficcate nella schiena e falsi rivoli di sangue, in perfetto stile guerrilla marketing. (Clicca per quì per il video)
"Mettiti nella pelle del toro: aboliamo le corride", questo uno degli slogan. Il cruento spettacolo tradizionale comincia a non piacere più nemmeno agli spagnoli. Un sondaggio Gallup del 2006 ha rivelato che il 72% degli spagnoli non ha interesse per le corride. Nell'aprile del 2004 il consiglio comunale di Barcellona ha dichiarato la sua opposizione alla corrida. Altre 38 città catalane ne hanno seguito l'esempio. La corrida, però, non è praticata solo in Spagna ma anche in Portogallo, in alcune zone della Francia e in diversi Stati dell’America Latina come Messico, Perù, Venezuela, Ecuador e Columbia. Auspichiamo presto azioni simili anche in quei paesi.

lunedì, luglio 14, 2008

Nuove tecnologie al servizio del Marketing non convenzionale

Uno schermo ultrasottile e flessibile sul quale far girare applicazioni e video. Balle da fantascienza? Non direi: guardate un po' il video quì sotto e pensate a quali straordinari utilizzi si presta questa tecnologia. Ovviamente mi riferisco a campagne di marketing non convenzionale. Io ci sto già pensando e voi?

La T-shirt Tv

Una maglietta con schermo video incorporato! L'idea dell'americana Brand Marketer offre nuove opportunità per l'event e lo street marketing ma, soprattutto, credo potrebbe aprire la strada a numerose applicazioni ed utilizzi ancora imprevisti.

domenica, febbraio 17, 2008

Un floorgraphic tutto svedese

A volte, utilizzando alcune tecniche di guerrilla marketing, come ad esempio il floorgraphic, si riescono ad ottenere degli effetti veramente stupefacenti. Un esempio ci viene da quest'azione realizzata nella stazione centrale della metropolitana di Stoccolma. Si vuole promuovere la versione svedese dell'opera Orphèe.

Voglia di vacanza!

Ancora un esempio di come è possibile utilizzare le tecniche di marketing non convenzione (street marketing) per pubblicizzare vacanze in luoghi esotici ci viene da Stoccolma. Queste pensiline installare alle fermate dei bus sono firmate dalla nota agenzia Saatchi & Saatchi.

venerdì, dicembre 21, 2007

Creatività con i courtesy note: il paracadute

Lo avevamo scritto anche in post precedenti...a Milano è tutto un fiorire di courtesy note sui manubri delle bici, sulle portiere o gli specchietti delle auto...insomma ovunque possa essere appeso questo semplice mezzo BTL. Desideriamo segnalare quello realizzato per pubblicizzare l'ultimo appuntamento del "Jack Daniel’s Live Tour", con il concerto gratuito di Roy Paci e gli Aretuska, svoltosi ieri sera al Rolling Stones di Milano. Si tratta di un courtesy note dall'inusuale forma di paracadute che nei giorni che hanno preceduto l'evento, "decorava" le antenne delle automobili in sosta lungo i Navigli.

giovedì, dicembre 20, 2007

...e ci mancava il "pizza marketing"

Pubblicità che non interrompe e non dà fastidio alle persone nell’intimità domestica? Impossibile direte voi!!! Eppure un simpatico esempio ci viene da PizzaBoxx. Un modo per dire addio alle vecchie e anonime scatole per la pizza da asporto o utilizzate per le consegne a domicilio. Un box in cartone ecologico riciclabile e con una grafica particolarmente accattivante. Il contatto con il target dura molto: il tempo medio della consumazione…almeno 20 minuti (se non oltre) e in più…si sa…una bella pizza si mangia in compagnia, quindi l’effetto duplicatore è garantito. Ovviamente, ad inaugurare questo nuovo modo di fare advertising sono stati i prodotti “affini” (come la birra) e come potete osservare dalle immagini riportate di seguito, il binomio pizza+Napoli è un luogo comune che si conferma ancora una volta vincente. E allora...Buon Natale e buona pizza a tutti!!!

mercoledì, dicembre 12, 2007

Natale 2007: anche questo è marketing...

Ogni anno a Boston (ma dal 2005 anche nella città di Toronto in Canada), si svolge uno degli eventi più pazzi della stagione natalizia: la corsa di Babbo Natale in costume da bagno ovvero il Santa Speedo Run. L'evento (giunto ormai alla sua ottava edizione), prevede che i partecipanti si affrontino lungo un percorso di circa un miglio per le vie dei quartieri centrali e rigorosamente “vestiti” solo con un costume bagno, cappello rosso e barba bianca. La gara è, ovviamente, sponsorizzata dalla famosa azienda di costumi da bagno Speedo e il ricavato viene ogni anno devoluto in beneficenza ad una fondazione diversa. Se siete interessati a partecipare date un occhiata al sito ufficiale della manifestazione: www.santaspeedorun.com Direi che più street marketing di così si muore…sì…ma dal freddo!!!!

lunedì, novembre 12, 2007

Courtesy notes: la Guerriglia "low cost"

E' sufficiente parcheggiare il proprio mezzo a due ruote (moto o bicicletta) in un qualsiasi punto del centro di Milano, per trovare al proprio ritorno, messo lì in bella mostra sul manubrio, un simpatico "courtesy note", ovvero uno dei tanti piccoli e sfiziosi pendagli pubblicitari. Gradevoli, ben progettati e poco invasivi, costituiscono una risorsa low cost per azioni di guerriglia marketing. Eccone due esempi che, proprio in questi giorni, è possibile vedere passeggiando nel centro cittadino. L'ultimo è particolarmente in tema proprio con il veicolo a due ruote utilizzato. Si tratta infatti di un "note" che pubblicizza il Bicycle Film Festival 2007.

giovedì, novembre 01, 2007

Gela - Unconventional marketing in Sicily

Ancora un'incursione della "Dama con l'ermellino", il testimonial della campagna pubblicitaria del Gruppo Franco Ottici. Questa volta teatro dell'operazione di guerriglia è stata la cittadina siciliana di Gela, in provincia di Caltanissetta, dove è stato inaugurato anche il 10° punto vendita della catena di ottica. La "Dama" ha fatto sfoggio della sua bellezza, lasciando stupefatti e incuriositi gli abitanti del paese e i turisti domenicali. Ecco il video girato il 28 ottobre.

venerdì, ottobre 19, 2007

Guerriglia con il "body painting"

Utilizzare il body painting per una azione di querriglia marketing? Non male come intuizione! Risultato efficace? Qualche dubbio! Comunque lascio giudicare a voi. Guardate questa performance da me fotografata questo pomeriggio alla Fiera di Milano, nel corso dell'edizione 2007 della SMAU, l'evento fieristico dedicato all'informatica e alle nuove tecnologie.

venerdì, settembre 21, 2007

Leadership creativa al servizio della città

Sabato 22 settembre 2007 (con inizio alle 10,00) nella Sala Libero Grassi di Palazzo dei Chierici a Catania, l’assessore allo Sviluppo Economico Elita Schillaci, organizzerà la prima giornata del progetto “Leadership creativa al servizio della città”. Per la prima volta nella città etnea un workshop vedrà riuniti attorno a più tavoli di lavoro circa 30 giovani d’eccellenza i quali, pur operando in settori e contesti professionali diversi e, in molti casi, in città e regioni diverse da Catania e dalla Sicilia hanno mantenuto un forte legame con il territorio d’origine e desiderano impegnarsi per tentare di migliorarlo, mettendo a disposizione della città le loro competenze ed il loro tempo senza alcun compenso. Tutti assieme, quindi, in una logica politica trasversale che dà più valore alle competenze che alle appartenenze partitiche – per contribuire a programmare un piano d’interventi per il rilancio della realtà territoriale. L’incontro, che avrà inizio la mattina per proseguire fino al tardo pomeriggio di sabato, si dividerà in tre diversi step operativi, seguendo i modelli teorici del problem solving. Nella prima fase verranno analizzati i punti di criticità, i deficit fisiologici e patologici delle diverse realtà che richiedono un intervento da parte dell’istituzione comunale e della Pubblica Amministrazione, il contesto imprenditoriale e quello commerciale. Poi sarà la volta del brainstorming, ovvero la fase creativa che, dopo il confronto, vedrà fluire ed emergere in maniera del tutto libera le idee dei giovani professionisti. Dopo un veloce break, nel pomeriggio, i network - divisi per aree di competenza - procederanno alla compilazione dei project work, cioè delle schede tecniche in cui verranno delineati nello specifico i vari progetti: processi d’intervento, eventuali spese da sostenere, tempistica, potenziali partner, contesto di riferimento, “leve” e freni di sviluppo, risultati attesi. Le aree tematiche affrontate saranno: Finanza Innovativa; Logistica e Distribuzione Commerciale; Internazionalizzazione e Marketing; Comunicazione e Identità della Città; Innovazione e Imprenditorialità; Etica e Responsabilità Sociale.

lunedì, luglio 02, 2007

Marketing non convenzionale "Made in Sicily"

Ecco alcuni esempi della campagna di unconventional marketing realizzati tra maggio e giugno di quest'anno per il Gruppo Franco Ottici. Buon divertimento!

venerdì, giugno 29, 2007

Marketing epidemico, aiuto siamo tutti ammalati..

Esplode in Rete il fenomeno del “marketing epidemico”che usa la web community e i blog per far parlare di un certo prodotto. Ma chi sono le aziende che utilizzano questo nuovo mezzo? Sono perlopiù i colossi, le grandi aziende del calibro di Nike o Sony. Così, se siete a un concerto rock e vi capita di vedere una persona che sale di forza sul palco e comincia a cantare in modo stonato, e poi comincia a pontificare lanciando accuse contro lo strapotere delle major del disco, non lasciatevi fuorviare pensando che si tratti di un invasato in cerca di notorietà, nient’affatto, potrebbe essere solo una trovata pubblicitaria. Infatti quanto appena descritto faceva proprio parte di una campagna pubblicitaria di Sony Italia. Questo è uno degli utilizzi del “marketing virale”, una nuova forma di strategia pubblicitaria che d'ora in avanti s'intrufolerà spesso nelle nostre vite. In realtà questo modo di fare pubblicità, nuovo per noi, è utilizzata da anni negli Stati Uniti e nel nord Europa. La campagna Sony di Ebola Industries In un’intervista, Valerio Franco, partner strategist di Ebola Industries, agenzia di Milano che ha ideato la campagna Sony dice: "Questo per noi è l'anno zero del marketing virale". Lo scopo della campagna era rivalorizzare il marchio del Walkman, Ebola ha creato quindi un sito www.saveyourears.it, dedicato a chi non sa cantare e dove può trovare tantissimi video a tema. È un sito-community, cioè aperto alla partecipazione degli utenti, che possono depositarvi dei video, commentarli, e conversare tra loro. Il tutto però era stato presentato come il frutto dell'iniziativa di un normale utente e non come una campagna pubblicitaria. Il Sony Walkman veniva indicato, sul sito, come un rimedio per rieducare il proprio orecchio alla musica, e veniva abbinato a un concorso per vincere un Walkman. Ebola in più ha creato un personaggio che doveva farsi portavoce degli stonati d'Italia: lo stesso che è stato mandato a interrompere due concerti rock (a Roma e a Milano). È stato trascinato via dal palco dalla polizia, ma era tutto un gioco, e gli organizzatori dei concerti sono stati pagati con i soldi di Sony. La recita è stata svelata alla fine della campagna, durata sette settimane, durante le quali il sito ha attirato 130 mila visitatori. I filmati sono stati visti 622 mila volte. "Gli utenti non sono stati delusi, alla fine. Anzi, dicono di essersi sentiti come parte di un reality show e hanno continuato ad affollare il sito".

giovedì, giugno 28, 2007

Marketing Reloaded

Google compra YouTube per 1,65 miliardi di dollari, mentre IBM investe 100 milioni di dollari per una sessione di brainstorming collaborativo su un’isola di Second Life. In Italia, Bonduelle lancia una campagna pubblicitaria basata sui corporate blog e Lancia utilizza un engagement virale online per incentivare la prova della Lancia Y Bcolor. Questi esempi evidenziano l’emergere di nuove prospettive e canali di marketing in un contesto che appare sempre più dominato da: una crescente difficoltà nell’utilizzo dei canali di comunicazione di massa, la disponibilità di tecnologie di comunicazione e informazione sempre più avanzate (dal Web 1.0 al Web 2.0) e la volontà dei clienti di sentirsi sempre più parte attiva nei processi di marketing e di comunicazione delle imprese. È in questo contesto che si assiste all’emergere di un nuovo paradigma, il “Marketing Reloaded”, fondato sulla necessità per i marketing manager di: • co-creare un’esperienza di marca personalizzata con il cliente, • governare e gestire il fenomeno delle comunità di clienti, • gestire una politica di marca sempre più interattiva e multicanale, • rivedere il communication mix verso nuovi media controllati e gestiti dagli utenti. Assetata di sapere ho partecipato venerdì 30 Marzo al convegno “Marketing Reloaded: slogan o vero cambiamento?”organizzato dalla School of Management del Politecnico in cui veniva presentato anche il libro Marketing Reloaded, edito da Il Sole 24 Ore(autori Andrea Boaretto, Giuliano Noci, e Fabrizio Maria Pini) che a circa cento anni dalla nascita della disciplina di marketing, propone una rivoluzione del modo di “fare marketing” conseguente alla progressiva evoluzione delle tecnologie della comunicazione e del ruolo giocato da queste nel sistema sociale. Gli autori ritengono, infatti, che ogni cambiamento tecnologico abbia nel passato provocato un salto di paradigma di marketing – si pensi, in questo senso, al ruolo determinante giocato dall’avvento della radio, della televisione e dei mainframe per l’affermazione di logiche di advertising e comunicazione di massa. Oggi, sono lo sviluppo del cosiddetto Web 2.0 ed i trend socio-culturali emergenti a richiedere un nuovo paradigma di marketing. Due determinanti di contesto, in particolare, risultano più importanti di altre: · la piena affermazione di nuova era della partecipazione: nascono i cosiddetti media partecipativi, in cui l’utente non è più soggetto passivo della comunicazione ma diventa egli stesso generatore di contenuti e promotore di idee, prodotti e imprese; · lo spazio virtuale diventa centrale nella vita quotidiana delle persone, che proiettano nel Web la loro voglia di essere informate, di entrare in collegamento con gli altri e di vivere una dimensione personale di totale distacco dalla routine quotidiana: si spiegano, quindi, il proliferare di blog e di comunità virtuali, nonché la propensione ad essere informati in maniera selettiva attraverso i nuovi media con la nascita di un nuovo “prime time” nelle fasce centrali della giornata su canali diversi dal broadcasting tradizionale. In questo humus socio-tecnologico completamente nuovo, il libro sostiene la necessità di strutturare un nuovo paradigma di marketing – il marketing reloaded - superando pure operazioni di cosmesi volte ad aggiungere l’ennesimo aggettivo al marketing (viral, permission, one to one, relational, guerrilla, tribal, ecc.). In questa prospettiva, fare marketing reloaded significa per gli autori assumere come focus principale la gestione di conversazioni e di comunità per la creazione di esperienze positive on line. La comunicazione non è più “uno a uno” ma “molti a molti”, la pubblicità diventa quasi invisibile in quanto i protagonisti diventano gli sconosciuti (in qualche modo influenzati dalla pubblicità invisibile) che veicolano messaggi ad altri sconosciuti: si ha per lo più a che fare con conversazioni che avvengono dentro le comunità. Attraverso circa 100 casi, il libro evidenzia infine l’emergere di un quadro in cui i tradizionali dogmi organizzativi risultano messi fortemente in discussione, le logiche usuali di comunicazione e promozione appaiono inadeguate, il processo di generazione dell’innovazione completamente sconvolto a favore di una logica di co-creazione del valore secondo cui i confini azienda-cliente risultano sempre più sfumati (anche nei mercati di beni di largo consumo) e il cliente ha la possibilità di intervenire come protagonista fin dalle primissime fasi del processo di sviluppo del concept. Marketing Reloaded è pertanto un libro di facile lettura che combina elementi accademici con esperienze concrete e attuali sia internazionali sia italiane: inoltre aiuta a mettere ordine nell’intricato universo del Web 2.0 e della disciplina di marketing fornendo spunti di riflessione e linee guida operative. E’ sicuramente un libro che aiuta i manager a riflettere sui trend in atto nell’ambiente di marketing e nel contempo a disporre di un quadro organico delle nuove leve a disposizione per progettare e proporre al mercato un sistema di relazioni in grado di generare valore duale: per il mercato e per l’impresa. È di grande utilità anche per studenti delle facoltà di Ingegneria, di Economia Aziendale e di Disegno Industriale, nonché di corsi MBA ed Executive MBA che vogliono / devono approfondire il patrimonio di conoscenze maturato in corsi di base di Marketing. A tal proposito Philip Kotler, numero uno del marketing a livello mondiale, lo ha definito: “Un ottimo libro che integrando nuove tecnologie, pratiche e paradigmi emergenti contribuisce ad arricchire il processo di marketing.”

lunedì, giugno 25, 2007

Quanto tempo passerà prima che sulle business card dei manager di tutto il mondo compaia l’indirizzo virtuale di Second Life dell’azienda per cui lavorano? Sicuramente è presto per dirlo, ma perché non esplorare fin d’ora un nuovo modo di fare marketing, comunicazione e impresa attraverso le incredibili e innovative risorse messe a disposizione dal mondo virtuale in 3D di Second Life?
C’è chi lo ha già fatto (come alcune società di Marketing e Comunicazione) ed ha aperto uffici virtuali su Second Life (SL), ne ha analizzato potenzialità e ambiti di applicabilità per permettere alle aziende italiane di essere presenti, operare in questo nuovo contesto in tempi brevi e a costi molto limitati. Varie aziende italiane, quali FIAT, Mondadori, Ducati, Barilla, Gabetti, Renault, Citroën, Dell ecc. lo stanno già facendo e molte altre seguiranno il loro esempio. Una presenza in Second Life mette a disposizione dei dipartimenti marketing e della direzione un nuovo potente e innovativo strumento di marketing e comunicazione. Ogni iniziativa intrapresa su SL viene infatti ripresa dai media, dalla parte abitata dalla rete e dalla stampa, finendo per generare circoli virtuosi comunicazionali e pubblicitari. In un primo momento questa presenza può essere motivata e legata a iniziative di brand awareness, in futuro per organizzare e promuovere iniziative marketing diverse. Un approccio pragmatico da seguire dovrebbe permettere a un’azienda di:- Insediarsi su SL- Presidiare con il suo brand e la sua proposta il territorio di SL- Aumentare visibilità e valore del brand- Partecipare e/od organizzare iniziative marketing e di comunicazione

venerdì, giugno 22, 2007

Marketing non convenzionale

Unconventional Security Mktg -Marketing non convenzionale

In Australia basta poco per ricordare agli automobilisti di allacciarsi le cinture di sicurezza (soprattutto quelle posteriori).

Chi non lo fa...è evidente a cosa va' incontro.

lunedì, maggio 21, 2007

Evoluzione di un logo aziendale

Il logo aziendale, croce e delizia dei comunicatori, che enorme peso ha sul successo o meno di una azienda. Il logo è la firma visuale della nostra azienda, agisce a livello "ultrasonico" ovvero non usa un linguaggio diretto che i nostri sensi elaborano immediatamente, ma agisce a livello inconscio sul nostro cervello attraverso appunto il linguaggio simbolico/emotivo. Il marchio/logo è un asset strategico, elemento chiave per definire le prestazioni di un'azienda. E' una promessa che racchiude le aspettative e le idee nella mente dei clienti, rappresenta un insieme di associazioni e simboli che vengono collegati ad essa. Si tratta quindi di un concetto che oltrepassa la semplice conoscenza o fedeltà alla marca: le persone si innamorano di un brand, hanno fiducia e soprattutto credono in esso. I clienti fedeli, condividendo un mondo comune fatto di valori e di ideali, diventano gruppi, aprendo così la strada a molteplici possibilità comunicative da parte dell'azienda. Sul ciclo di vita di un logo ci sono centinaia di discussioni e diverse correnti di pensiero: quella di coloro i quali credono che un logo debba rimanere unico ed immutato per sempre con minimi aggiustamenti ciclici allo scopo di essere in linea con i gusti estetici del periodo (ed io faccio parte di questi), e ancora la corrente di pensiero che vede nei loghi un aspetto molto dinamico dell’azienda che proprio grazie alla dinamicità ed al cambiamento che lo contraddistinguono può comunicare nel modo migliore l’azienda. Quando un’azienda, proprio per adeguarsi ai nuovi gusti estetici del periodo, modifica in maniera minima ma significativa il proprio logo si parla di rebranding, fase che molto spesso coincide anche con un riposizionamento aziendale sul mercato (nuovo target, nuove politiche di marketing) oppure un nuovo stile di comunicazione, una fase di transizione generazionale ovvero il passaggio del testimone dal fondatore ai figli etc…etc…). Oppure il rebranding può essere caratterizzato da un intervento gestito più in profondità, con l’azzeramento totale del vecchio logo (soprattutto se particolarmente datato e brutto graficamente) e la nascita di uno nuovo. L’ultima operazione di “chirurgia plastica” su di un logo che mi ha visto impegnato è stata quella per una catena di negozi di ottica di medie dimensioni. Oltre alla realizzazione di un nuovo logo, è stata rivista e riprogettata l’intera immagine aziendale, un nuovo sito web e una campagna di comunicazione che, oltre agli strumenti di advertising tradizionale, fa largo uso del cosiddetto marketing non-convenzionale (guerriglia e street marketing).

martedì, marzo 27, 2007

La misteriosa campagna di stickering: "Oh, no! John!"

Al grido di Oh, no! John! si sta mobilitando l’interesse dei più curiosi e della stampa internazionale.Lo sticker dalla scritta bianca su sfondo nero è stato riconosciuto in diverse zone del mondo; partito in Toscana si è diffuso rapidamente da San Diego a Londra, dalla California a Cuba, da New York a Los Angeles e ancora Liverpool, Les Deux Alpes, Andalusia e Monaco. Dubbio ed enigmaticità aleggiano intorno a questa espressione, che sta facendo parlare di sé anche attraverso la creazione del suo alter ego femminile: Oh! Yes, Jane! Dagli indizi di cui si dispone sono in molti a ritenere che l’adesivo sia il prodotto di una superba azione di guerrilla marketing, nonostante ancora non si conosca il prodotto reclamizzato. Non è dato sapere a cosa punti questa forma di comunicazione né quanto durerà, ciò che si sa è che ha stregato il famoso fotografo della BBC Pete Carr, che ha inserito l’adesivo nella sua collezione di immagini. Si attendono con ansia chiarimenti su questa campagna che ha assunto sempre di più i contorni di un giallo a puntate.

venerdì, marzo 23, 2007

Guarda la mia "bag" per sapere cosa ho comprato

Dimmi che borsa porti... e ti dirò chi sei! È ora di aggiustare il tiro e dire: "guarda la mia borsa e capirai cosa ho comprato!" Impossibile passare inosservati dopo un acquisto, una volta inserito nella sua personalissima busta che sia di plastica, carta, stoffa, a zainetto, a tracolla , cammina a braccetto con noi per le vie del centro, mostrandosi nel suo massimo splendore. La semplice busta bianca di plastica trasparente, caro contenitore e protettore delle nostre cose, è ormai stata prepotentemente sfrattata dalla sciccosissima shopping bag, dotata di un irresistibile sex appeal. Must di ogni negozio d’abbigliamento, scarpe, musica, libri, profumeria, cibo... è il biglietto da visita e la migliore pubblicità itinerante che si possa avere. Tutti la vogliono, tutti la cercano e in tanti la creano e producono. Punto forte delle strategie di marketing che nel packaging investono considerandolo autentico ed efficace mezzo di comunicazione per realizzare soluzioni alternative che uniscono tendenza, rapidità di esecuzione e innovazione. Il campo della progettazione ha incuriosito designers, artisti d’arte contemporanea, pubblicitari uniti nell’obiettivo di colpire il consumatore al cuore delle sue azioni.

"Bagvertising": come fare pubblicità semplice e creativa

Parliamo di artistic bags, ma anche di "bagvertising" per il massiccio uso che se ne fa all’interno di situazioni mediali e comunicative proprie del marketing e della pubblicità. La shopping bag è responsabile dell’effetto/affetto empatico che sviluppiamo alla vista di tanta creatività che va a costruire un territorio evocativo ed emozionale che via via ingloba il nostro immaginario, i nostri bisogni reali e, perché no, capricci. "Crime bag" è stata battezzata la busta che l’agenzia Duval Guillaume Brusselles, ha ideato per pubblicizzare l’uscita e la vendita del un nuovo libro di crime-stories di uno scrittore belga. La bag veniva regalata a chiunque acquistasse il libro. Centinaia e centinaia di consumatori a mano armata vagano per il Belgio; potrebbero giungere fino a noi e… occhio: proiettili di creatività e seduzione potrebbero colpirci!

Il mobile marketing diventà realtà

Il telefono è qualcosa di personale, un accessorio attraverso il quale esprimere qualcosa in più, parla di noi rispecchiando i nostri gusti, abitudini, esigenze. Non c’è settore della produzione e non c’è simbolo che non siano stati declinati alle mille esigenze del mood del momento. Le bandiere sono state esaltate attraverso lo sport-style o demitizzate e destrutturate dal punk-rock, il lusso osannato dal bling-style e contemporaneamente abbattuto dalle frangie contestatrici…ogni cosa per essere accettata deve essere fagocitata e trasformata secondo le specifiche esigenze di chi le usa. Anche la telefonia mobile, prima guardata con sospetto, ora costituisce un accessorio indispensabile e, quindi, irrinunciabile diventa la possibilità di declinarne colori e contenuti sulla base di esigenze specifiche. Diventa uno strumento portatore di una chiara simbologia in linea con la nostra personalità o immagine, dando libero sfogo alle esigenze di comunicazione. Quindi, non solo comunicare, ma comunicare di sé agli altri grazie alla definizione del mobile-style. Per tutto questo arriva in aiuto dal Giappone nuova tecnologia, da pochi mesi disponibile anche in Europa. Si tratta di “FlashLite”. Flashlite è il nuovo potente player che permette la visualizzazione di contenuti multimediali ad alto contenuto emozionale, su dispositivi di telefonia mobile, ridisegnando quelli che erano gli standard grafici e di usability. Non più soluzioni che cercano di ovviare ai limiti del supporto, ma un supporto che aggrega in se tutte le potenzialità multimediali. La tecnologia in questione apre la strada ad una gamma di nuovi servizi, che riducono sempre di più le distanze tra la telefonia classica e l’internet mobile: News, Sport, Music, Cartoon, Lifestyle, Advertising, Games, Mobzine, Ringtones. FlashLite permette lo sviluppo di applicazioni mobile a costi ridotti e in tempi brevissimi, utilizzando standard grafici innovativi attraverso la gestione di grafica vettoriale.

lunedì, marzo 19, 2007

La rete che emoziona. Il valore della web experience

Ogni giorno navigando nella grande rete si vedono siti web che offrono servizi e informazioni costantemente aggiornati. Solo pochi di questi riescono a suscitare un forte interesse, in quanto scarsamente differenziati e che non convincono il visitatore ad inserirli nella lista dei preferiti. Un sito web può informare, vendere o offrire un servizio intangibile ma la sua futura evoluzione dovrà andar verso l’esperienza. La "web experience" è un evento memorabile, una messa in scena dell’impresa, alla stregua di una rappresentazione teatrale, al fine di coinvolgere il visitatore a livello personale ed emozionale. Bisogna far si che l’ospite assorba gli eventi partecipando attivamente e creare una struttura accogliente e stimolante per valorizzare l’esperienza. Ma in che modo si può arrivare a questo punto? Fornendo informazioni, offerte e servizi diversificando e personalizzando attraverso interazioni dirette con il cliente-visitatore. Far in modo, attraverso immagini e oggetti ricordo,informazioni e servizi di utilità quotidiana, di far tornare costantemente l’utente al sito. Nuove funzioni operative stanno nascendo sotto il nome di Ajax. Queste permettono di far il drag e drop di immagini ed oggetti, modificare contenuti e disposizioni delle pagine a proprio piacimento, ottenendo interazioni con programmi desktop, creando dunque una differenziazione di massa. Inoltre in ambienti flash è possibile creare animazioni con musiche ed effetti in modo da catturare l’attenzione e lanciare segnali di riconoscimento e forte personalizzazione. Fidelizzare, creando "suspance" e grande aspettative nel visitatore, attuando la differenza tra ciò che ha già visitato e ciò che in base alle proprie esigenze vorrà trovare. Offrire strumenti diversificando il più possibile, sono le armi per poter competere in un mercato in costante evoluzione. In quest’ottica il sito web si configura come un teatro e in quanto tale le proprie performance teatrali devono emulare la mission del sito, entrando in contatto con un audience sempre maggiore e attraverso essa creare ascolto, suscitare interesse e novità.

giovedì, marzo 01, 2007

Convention sulla Comunicazione

L'appuntamento è per martedì 20 Marzo 2007 dalle 15,00 alle 21,30 presso l'Hotel Crowne Plaza - Milan Linate a San Donato Milanese. E' lì infatti che si svolgerà la "1° Convention Italiana di Marketing e Comunicazione", ideata dal Club del Marketing e della Comunicazione. Si tratta di uno tra i più significativi e innovativi eventi, dedicato ai professionisti ed operatori del comparto. La Convention è organizzata in collaborazione con le più importanti associazioni, università, istituzioni pubbliche e private, aziende ed agenzie, giornali, portali e siti web, radio e tv italiane, e con la partecipazione interattiva di 1.000 manager, consulenti, docenti ed imprenditori. Un appuntamento unico e probabilmente irripetibile che nasce con l’intento di fare il punto dettagliato sullo stato attuale del marketing, della comunicazione e dell’ informazione in Italia.

venerdì, febbraio 02, 2007

Esempio economico di Guerriglia Marketing

Ecco un altro esempio di "Guerrilla Marketing" che dimostra come si possa fare comunicazione e advertising a costi contenuti. E' sufficiente avere solo una buona idea Per questa campagna non convenzionale di "guerriglia" è stata sceltra la città di Monaco di Baviera nel periodo invernale 2005/2006. Quale migliore occasione per promuovere il biz di una agenzia di viaggi locale? L’obiettivo era di ingenerare nei passanti il desiderio di mete assolate, calde, promuovendo al contempo offerte low cost dell’agenzia bavarese Giller. A sostegno della campagna, oltre alle offerte impresse nella neve, sono state inserite delle cartoline sotto i tergicristalli delle auto in sosta, per rimandare i più ‘sensibili’ al sito web dell’agenzia di viaggi.

martedì, gennaio 23, 2007

martedì, gennaio 16, 2007

Pubblicato il 5° rapporto mondiale 2006 sulla libertà di stampa

L'Italia guadagna solo due posizioni rispetto al 2005 (e si piazza al 40° posto) mentre la medaglia d'oro viene assegnato alla Finlandia. Questo in sintesi quanto emerge dalla lettura di alcuni dati che è possibile verificare leggendo il quinto rapporto mondiale 2006 sulla libertà di stampa (Rsf) pubblicato da Reporters sans frontières. Purtroppo le valutazioni, in generale, non sono particolarmente positive. Infatti, il dato preoccupante è che la libertà di stampa si è ridotta in tutto il mondo, anche nelle democrazie occidentali. Nella ricerca sono state prese in considerazione 168 nazioni, quelle cioè per le quali è stato possibile reperire dati. In testa alla classifica, come dicevamo, ci sono Finlandia, Irlanda ed Islanda: ''In questi Paesi - si legge nel rapporto - non è stato registrato alcun caso di censura né di minaccia o intimidazione ai danni dei giornalisti''. La Danimarca perde invece il primo posto, dopo la vicenda della caricature di Maometto scoppiata nell'autunno scorso. In questo Paese, ''per la prima volta, alcuni giornalisti sono stati messi sotto protezione della polizia perché minacciati per il loro lavoro''. La Francia scende di cinque posizioni, classificandosi al 35° posto: secondo Rsf la causa è da ricercare nella ''moltiplicazione delle persecuzioni nei media e del numero di giornalisti indagati''. E il nostro paese che ha guadagnato due posizioni? Il piccolo passo in avanti, precisa l’organizzazione, è dovuto alla fine di quella che potrebbe definirsi “Era Berlusconiana” e al fatto che durante la campagna elettorale il suo abuso degli spazi televisivi sia stato più volte criticato. Inoltre, peggiorano gli Stati Uniti d’America, che scivolano dal 44° al 53° posto, ritrovandosi in compagnia di Paesi come il Botswana, la Croazia o le Isole Tonga. Nel primo rapporto stilato da Rsf nel 2002, gli Stati Uniti si classificarono al diciassettesimo posto. ''L'atmosfera tra la stampa e l'amministrazione di Bush si è nettamente deteriorata dopo che quest'ultima, facendo appello alla sicurezza nazionale, sospetta tutti i giornalisti che mettono in discussione la sua 'guerra anti-terrorista'' si legge nel rapporto. L’organizzazione critica lo zelo dei tribunali federali, che rifiutano di riconoscere ai media il diritto di mantenere riservate le proprie fonti, anche nel caso di inchieste giornalistiche che non hanno nulla a che fare con il terrorismo. Nella classifica appena pubblicata i paesi della penisola araba hanno migliorato parecchio le proprie posizioni. Su tutti spicca il Kuwait, che precede al 73° posto gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar, rispettivamente in 77° e 80° posto. La Russia, nell'anno dell'assassinio della reporter Anna Politkovskaya è scesa al 147° posto, perdendo 9 posizioni rispetto al rapporto precedente. Secondo il Report Mosca, ''che soffre di una mancanza basilare di democrazia, continua lentamente ma progressivamente a smantellare i media liberi, con i gruppi industriali vicini al presidente Vladimir Putin che rastrellano quasi tutte le testate indipendenti''. La “maglia nera” spetta alla Corea del Nord, nell’ultimo anno nei paesi in cui la libertà di stampa era più minacciata non è cambiato assolutamente nulla. In Corea del Nord, Eritrea, Turkmenistan, Cuba, Birmania e Cina, i giornalisti che cercano di far bene il loro mestiere, continuano a rischiare di morire o di essere imprigionati.

martedì, gennaio 09, 2007

Vuoi porre una video-domanda a Romano Prodi?

Il prossimo ospite del talk show di France 24 France 24, , The Talk in Paris, sarà il nostro Presidente del Consiglio, Romano Prodi.

Come sempre vale la formula di una intervista in cui alcune domande sono proposte dagli ascoltatori, con un intervento in video di 30 secondi registrato online e pubblicato su Dailymotion. Basta avere una webcam, registrarsi a Dailymotion, registrare il videoclip direttamente da Dailymotion e chiedere di aggiungerlo al gruppo delle domande per France 24.

La trasmissione andrà in onda venerdì 12 gennaio prossimo alle 19.00. Per porre la domanda c'è tempo fino a giovedì.

Link: Il video promozionale e il gruppo France 24.